Giorno 95 – Capodanno a Londra

london-eye-fireworks.jpgEd eccolo arrivato: venerdì 31 Dicembre 2010, perché uno è inutile dirlo che a questo giorno, durante l’anno, ci pensa sempre. Teoricamente è solo una convenzione, ma nella vita si fanno sempre bilanci, e il giorno di San Silvestro, in cui tutto un intero anno volge al termine, è il momento ideale per girarsi indietro e vedere cosa di buono si è fatto, cosa di brutto si è subito, e come imparare dalle prime e dalle seconde esperienze.

Ma prima di questi bilanci, che in genere avvengono durante quegli ultimi secondi, descriviamo un’altra massacrante giornata per gambe e piedi in quel di Londra. Stamattina tutto procede per il meglio, riusciamo a fare colazione e stare per strada ben prima del previsto. Mando il Maresciallo, la Frà e DoubleP a vedere Buckingham Palace, non è niente di speciale, ma non puoi andare a Londra e non averlo visto. Io, MadamaRech e il Ghiro invece ce ne andiamo verso l’Imperial College, che mi fa piacere mostrare loro. Peccato che tutto era chiuso, però almeno la struttura esterna dei vari edifici del campus l’hanno ammirata. Finiamo che gli altri ancora non hanno finito, perciò per risparmiare tempo, andiamo a fare la spesa per il cenone: il menù deciso alla fine è pasta alla norcina e patate con salsicce. Compriamo tutto l’occorrente, almeno sembra, anche uno spumante per brindare alla mezzanotte. Mentre portiamo il tutto alla Hall, il Maresciallo e gli altri ci attendono da Starbucks, hanno finito di vedere il palazzo reale.

Quando il gruppo è ricompattato prendiamo la metro e vediamo il mercato di Covent Garden. Quando c’ero stato non avevo capito che stavo a Covent Garden, era durante la caccia al tesoro con la Hall. Beh sì è sempre carino. Dopo un giro in gruppi separati e un nuovo ricompattamento sotto l’enorme renna all’ingresso del mercato coperto ce ne andiamo a pranzo, almeno tentiamo, perché una volta seduti da Pizza Hut, nessuno ci ha servito per almeno dieci minuti. Alla fine, data che la prossima tappa era la stazione di King’s Cross, puntiamo sul fatto che in una stazione ci sia più scelta, e in effetti i panini che abbiamo trovato ne valevano la pena. A King’s Cross vediamo il binario 9 e 3/4 di Harry Potter, con il carrello infilato nel muro, e poi via, rotta verso l’ultima cosa da vedere insieme qui a Londra: il British Museum.

La struttura di questo museo è veramente bella, se dentro ci fossero opere inglesi mi inchinerei a cotanto museo. Il problema è che di inglese inglese, c’è ben poco. In stile ionico, con un enorme cupola centrale che all’interno corrisponde alla sala lettura, il museo si estende su 3 livelli e in molte ale. Impossibile vederlo tutto, perciò andiamo a vedere solo quello che ci interessa. Dopo una tappa all’Africa, andiamo nella parte Egizia a vedere qualche mummia, nella parte greca a vedere qualche vaso, fino a vedere le tre cose più celebri del museo: la stele di Rosetta, il complesso di statue proveniente dal Partenone (rubato dal Partenone), il capoccione del faraone Ramesse. Soddisfatti, e fisicamente distrutti lasciamo dopo un paio d’ore il museo.

Dopo un’ulteriore divisione per far comprare alla Frà e a DoubleP qualche souvenir, e un’incomprensione sul luogo d’incontro, e la decisione del Maresciallo di andare a vedere la Torre di Londra nel frattempo, ci ricompattiamo in Fisher Hall. E si comincia a preparare, devo dire che è stata un’ottima collaborazione in cui ognuno ha contribuito, e alla fine il risultato è stato delle ottime tagliatelle all’uovo alla norcina, salsicce ben cotte e, nonostante l’iniziale disperazione del Ghiro e di MadamaRech, anche delle buone patate al forno. Mangiamo in Common Room, tanto è deserta chi vuoi che ci infastidisca, poi ci si va a cambiare e si parte in direzione Westmister, andiamo a passare il Capodanno in piazza com’è da tradizione in questa città.

Sembra tutto filare liscio, a parte il fatto che la fermata di Westminster, per problemi di ordine pubblico, l’hanno chiusa, comunque si può andare alla fermata successiva, e seguire i cartelli, e così passiamo in un fiume di gente su strade chiuse al traffico, attraverso cancelli che verranno chiusi quando ci saranno troppe persone, tra uomini e donne della polizia che controllano che il divertimento sia divertimento e non scada in reato. Mi fido dell’organizzazione inglese, c’è chi ha molta paura a passare il Capodanno in piazza, ma so che se qui fai qualcosa ti arrestano, e con tutti questi agenti mi sento tranquillo, avevo più ansia nel corridoio del terrore al museo delle cere. Arriviamo sul Tamigi, il London Eye si vede e c’è tanta tanta gente, decidiamo di lasciare dei posti che avevamo trovato su un marciapiede spartitraffico per provare ad andare più avanti, e così, mano per la mano, ci facciamo strada tra migliaia di persone, che però, devo essere sincero, erano tutte abbastanza tranquille. Alla fine, quasi in direzione frontale con il London Eye, ci mettiamo vicino ad un albero, c’è anche un’intera famiglia, bambini compresi (altro indice che la gente si fida). Sono le 10.30 passate, c’è della musica, ci mettiamo a parlare un po’, ogni tanto il DJ comunica la diretta con la BBC, il tempo passa in fretta, alle 11.00 facciamo gli auguri a casa, in Italia è già 2011. Ed ecco che si fanno le 11.30, ormai la diretta con la BBC è aperta e quindi la musica diventa un vero e proprio spettacolo per chi ci segue da casa, si fanno le 11.45, 11.50, 11.55, alle 11.58 sul palazzo vicino al London Eye compare un grande 88. Ed ecco che si comincia: sono le 11.59, sul palazzo compare il 60 e parte il countdown dell’ultimo minuto del 2011. Ed è qui che partono i resoconti di quest’anno: sono molto soddisfatto del 2010, non mi posso lamentare, chiedo al 2011 solo un po’ di coraggio in più, perché so che mi servirà quest’anno.

… 3 … 2 … 1 … si stappa la nostra bottiglia, tiriamo fuori i nostri calici di plastica (molto apprezzati dal Maresciallo), il Big Ben inizia i suoi primi dodici rintocchi del nuovo anno (cosa molto suggestiva devo dire): signore e signori buon 2011! Brindiamo, partono 10 minuti di fuochi bellissimi che si riflettono sul Tamigi e illuminano a giorno il cielo di Londra. Tante foto, tanti auguri, si riparte con un nuovo anno. Arriva anche qualche chiamata dall’Italia per farci gli auguri stavolta, forte sta cosa del fuso orario. Aspettiamo seduti su un muretto che sfolli la gente, verso l’1.00 decidiamo di andare verso Covent Garden, anche lì c’erano dei fuochi, ma già è finito tutto, tipico di Londra andare tutti molto presto a casa. Torniamo in metro, saranno ormai le 3.00, meglio andare a dormire che qualcuno domani si deve alzare presto, domani è una triste giornata di saluti.

MrAl

Giorno 95 – Capodanno a Londraultima modifica: 2011-01-03T11:55:37+00:00da signoral
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Un pensiero su “Giorno 95 – Capodanno a Londra

  1. ne vogliamo parlare delle signorine dal cuore grande che mi hanno schiacciato come una sardina al ritorno in metro?? ah ma se le becco!!!

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