Giorno 232 – Cena sulle scale

caduta_scale.jpgE come vi accennavo ieri, oggi mi alzo alle 10.00 senza il ben che minimo problema. Il mio corpo è fresco, riposato, il bello di quando ti alzi sempre presto stressato è che il giorno che non lo fai te lo godi mille volte di più. E così è per me, che sebbene sono solo le 10.00, mi sembra di aver dormito per ore e sono sveglio e pimpante, merito anche di una doccia liberatoria. Ma si deve cominciare a studiare, e memore del sabato di nullafacenza, benché lontano dall’esame, me ne vado in biblioteca. Inizio a studiare che sono le 11.30. Dopo un’oretta arriva anche il DrG, si mette vicino a me, ogni tanto commentiamo qualche esercizio, credo infastidendo i vicini che ci lanciano occhiatacce come quando Prue Halliwell scaraventava lontano i demoni, fortuna senza le stesse conseguenze.

Alle 13.30 circa me ne vado a pranzo. Vado nella JCR, mi prendo il pollo fritto, e con calma metto il ketchup e la maionnaise sulle patatine, poi le inizio a mangiare, quando è il turno del pollo un inserviente si mette di fronte a me e attacca a chiacchierare. Rispondo educatamente, ma senza dargli spago. Era proprio una di quelle persone che solo perché lavorano all’università si sentono di dover fare discorsi da universitari, e mica insegni figlio mio. Non è che se servi un panino al Burger King di Gloucester Road o all’Imperial College cambia poi tanto. Però me ne sto buono a mangiare il pollo. Finito anche quello mi bevo la mia Coca-Cola mentre il tizio continua ogni tanto a buttare giù una frase. Le sedie nuove se le trovo comode, se andassi a lavorare in Siberia per 100.000 sterline l’anno, che palle questo. Poi vengo salvato dall’allarme anti-incendio. Suona in tutti gli edifici dell’Imperial. Un fiume di gente si riversa all’esterno. È uno spettacolo al dir poco stupefacente. Mi metto seduto su un corrimano davanti alla Torre della Regina a godermi quest’esodo di massa. Suona ovunque intorno a me, e centinaia di teste riempiono ogni spazio vuoto. Dura tipo 10 minuti dall’evacuazione completa. Poi si rientra. Come all’uscita aspetto che tutti entrano. Migliaia di sederi riprendono il posto che hanno lasciato.

Rientrato in biblioteca mi rimetto su Estimation and Fault Detection. Fatto l’esame del 2007 è meglio rivedere qualcosa di teorico. E così mi addentro nelle dispense, forte degli esercizi che ho fatto (o meglio di cui ho letto le soluzioni) so dove focalizzare la mia attenzione in quel mare di formule che è il corso di Richard Vinter. Operazione che richiede tutto il pomeriggio, per finire anche un 2007 che sembrava non finire mai. Come dirà Damien in cucina da lui, se ci avete messo più di 7 ore per fare un esame di 3 ore, complimenti siamo a cavallo! Ed ha un’evidente ragione.

Ceno e come vi dicevo raggiungo loro in cucina. Tra una chiacchiera e l’altra, tema assoluto sono gli esami, passiamo il nostro tempo. Il DrG se ne va in camera sua, prima di congedarmi da Damien facciamo ancora due chiacchiere sul suo pianerottolo. Arriva Nigel, il loro compagno di cucina inglese che campa di sandwich. Porta in camera un sandwich appunto poggiato su una tazza di latte e cereali. Damien lo richiama dicendo: Stop eating sandwiches! ma Nigel di tutto punto, sorridendo ovviamente, dice No, never. Lo sentiamo col suo passo pesante salire le scale. Bum Bum Bum, PATATONF. Un rumore di caduta, un fuck, e poi un frenetico su e giù. Mentre io e Damien non la smettiamo di ridere, credo che lui stia ripulendo il latte e i cereali dalla moquette delle scale. E meno male che c’è Nigel a farci fare una risata.

Quando tutto si calma, Damien torna in camera. Anch’io mi dirigo nella mia, passando davanti alle camere di Caterina e Lorenzo facciamo due chiacchiere sul pianerettolo. Quando però il subwarden Adam a petto nudo passa in corridoio offuscando i discorsi di Caterina, decidiamo che è ora di andare a dormire. Buonanotte. MrAl

Giorno 232 – Cena sulle scaleultima modifica: 2011-05-17T20:18:00+02:00da signoral
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