Giorno 246 – Chi c’è c’è, chi non c’è … poi arriva

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Si vede proprio che gli esami sono finiti. Oggi mi alzo senza alcun problema, senza quel perenne senso di colpa che ti pervade, senza l’ansia da studio, alle ore 11.30. Doccia, colazione davanti al pc, e poi giù a cercare di portare il Coursework a termine.

Mentre scrivo equazioni in LaTeX che assumono forme bruttissime, ma una volta compilate diventano equazioni bellissime, il tempo passa, portandomi alle ore 2.45. Ho veramente fame, mi sa che è arrivata l’ora di pranzare. Metto l’acqua, calo le penne, e apro il pesto rosso. È troppo tardi per mettermi a pensare a qualche condimento. Finisco di lavare i piatti che sono le 3.30, faccio un riposino di mezz’ora e poi continuo la mia stesura del Coursework, ininterrottamente fino alle 6.30.

Stamattina pioveva e faceva freddo, ora pare sia uscito il sole. Mi vado a fare una passeggiata, se mai arrivo al grande Sainsbury che li ci sono sempre buone offerte che ti fanno spendere bei soldi in cose buone. La strada è lunga e la allieto con un gelato. Al supermercato compro cibi vari, e vedo un regalo che sembra perfetto per Damien. Ora mi dovrei fare dei problemi, posso compare un regalo senza un’occasione? Non lo metterei in imbarazzo? Ma poi mi dico, fanculo, se mi conosce saprà che a me piace fare i regali, e che non ci deve essere un’occasione per comprarli. Della serie, il Ghiro vede un portachiavi a forma di serpente che potrebbe piacere a MrAl e glielo compra ad Aprile, non è che deve aspettare il compleanno a Novembre o le vacanze di Dicembre. Così faccio io, anche perché sono fatto così, sarebbe stata una costrizione non prenderglielo.

Torno in Hall, metto apposto la spesa e poi vado in camera, a scrivere ancora qualcosina prima di cena. A cena io, il DrG e Damien siamo stati invitati da Lorenzo e Caterina a mangiare da loro. Solo che Damien, per grande dispiacere immagino di Caterina, non viene perché vuole studiare anche dopo cena. Quindi siamo tutti italiani, mangiamo pasta gamberi e zucchine, poi zuppa di calamari, e intanto si fanno quei bei discorsi che solo il piacere della tavola in compagnia ti può far fare. Finito di mangiare, i discorsi si fanno più impegnativi, dalla politica alla lotta alla mafia, dalle discriminazioni al decentramento. In mezzo a questi discorsi tessuti da Lorenzo ed il DrG, bagnamo con il limoncello portato da noi due invitati. E sempre in mezzo a questi discorsi, che prendono trame complicate e il filo alle volte è difficile da riprendere (più di una volta esce la frase Sì, ma che stavamo dicendo?), arriva Damien. Se non è potuto venire per cena, almeno passa per fare un saluto, solo che spiegargli la trama di questi discorsi è difficile, quindi io, lui e Caterina parliamo d’altro. Gli dico che gli devo dare un regalo, e Caterina chiede a mo’ di investigatore (è forte la Cate) il perché del regalo, ed io non ho una risposta. Risponde Damien al posto mio: non credo che MrAl abbia bisogno di una motivazione, se vede qualcosa che potrebbe piacere a qualcuno la compra, punto. Cacchio! Rimango allibito. Dopo tutti questi mesi ancora mi stupisce il fattio che mi conosca così bene. 

Ci cacciano dalla cucina, perché sono passate le 11.00 e non si può più stare. Andiamo in camera di Caterina a finire la serata. Damien è il primo ad andarsene, che domani studia ancora, noi stiamo insieme fino a mezzanotte passata, poi parlando con Lorenzo della differenza dei sistemi italiano e inglese, sperando di potergli dare una mano per il suo imminente futuro, passiamo un’altra oretta.

Torno in camera che non ho sonno. Ma vado a letto quasi immediatamente. E ancora rimango stupito dal fatto che una persona è riuscita a conoscermi in 8 mesi. Brilliant. MrAl

Giorno 246 – Chi c’è c’è, chi non c’è … poi arrivaultima modifica: 2011-05-31T12:02:00+02:00da signoral
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