Giorno 266 – Fuoco dalle cucine

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Oggi è la giornata dedicata al riposo. O meglio oggi è la giornata dedicata al riposo dai giorni di riposo. Una vacanza nella vacanza, insomma. Perché quando ogni giorno devi pensare a cosa fare, a dove andare, a che ora vederti, a dove mangiare, a chi chiamare, ogni tanto un break di nullafacenza ci vuole proprio. Mi sveglio in camera di Caterina che saranno le 12.00. Incredibile quanto dormo bene in questa camera singola, le ore di sonno che faccio sono proprio ore piene, una full-immersion tra le braccia di Morfeo.

Mi lavo e scendo giù, passo tutta la mattinata tra foto, colazione e riordino della mia camera e della cucina. Poi me ne vado all’Imperial College. Niente di particolare: ho un pancake gratis che voglio usare oggi dato che non voglio cucinare e non ho molta fame (Brie e bacon), mi va tanto il meraviglioso muffin al cioccolato della Library, voglio chiedere in banca come fare per chiudere il conto corrente. Tre motivazioni che mi sembrano più che valide. Quando sbrigo queste commissioni, torno verso la Hall con tre muffin in una bustina (non potevo mangiarmelo da solo, diventerebbe peccato di gola), e dopo un salto da Waitrose per riempire le scorte che stavano terminando, vado in camera di Damien (che sveglio, come al solito) e del DrG per portargli i muffin. Scendiamo in cucina, e davanti ad un tè verde mangiamo i nostri preziosi tesori, in momenti di goloso silenzio. È davvero il muffin più buono mai mangiato.

Mentre stiamo uscendo dalla cucina, inizia la follia. Suona l’allarme, aspettiamo trenta secondi nel caso smetta, invece stavolta sembra vero ed usciamo tutti in strada. Era tanto che non vedevo la Fisher ciurma in strada a guardare l’edificio nell’attesa che smetta. Ed è un allarme antincendio che non accenna a finire. Staremo più di 5 minuti per strada, ma a differenza di quest’inverno almeno non piove. Finalmente si placa, entriamo, Damien ed il DrG fanno una rampa di scale, suona ancora. Come nel gioco dell’infanzia Un, due, tre, stella! ogni volta che l’allarme suona tutti si bloccano, stavolta non esce nessuno, si placa dopo un minuto. Sembriamo liberi, ma suona di nuovo. Smette e risuona. Finalmente smette. Il più pazzo allarme della mia storia in una Londra incendio-fobica. Si scoprirà che è la cucina della casa 12 primo piano ad essere andata in fumo (non a fuoco).

Torno nella mia stanza, a dare lezioni di Excel a distanza a mia mamma. Vado in camera da Damien che sta preparando la valigia per vedere se riesce a far stare tutto in due borse ed uno zainetto. Che scena triste, vado dal DrG. Sta parlando con LadyV, ho capito, me ne torno in camera. Per le scale, ancora la puzza di fumo del mancato incendio di qualche ora fa. Sono le 7.40 ormai, inizio a mettere l’acqua sul fuoco. Preparo mezzo chilo di spaghetti con cozze, gamberi e calamari che avevo congelati. Perché mezzo chilo? Perché era mia intenzione invitare il DrG e Damien a cena. Ma mentre il primo ha la pasta avanzatagli da pranzo, l’altro non sa quando finirà di parlare con i suoi genitori. Vediamo come va. Intanto la faccio anche per lui, poi il destino dirà se i tempi coincideranno (tanto con Damien queste connessioni spazio-temporali si verificano sempre). Tempo che l’acqua bolle, i frutti di mare si scongelano, il sughetto si prepara e gli spaghetti si cuociono, sono le 8.40. Mando un messaggio a Damien, nel frattempo l’assaggio per vedere se è commestibile. Ha appena finito di parlare con i suoi genitori, scende subito. Interconnessione verificata. Mangiamo insieme, sono contento che gli piaccia. Poi ci raggiunge il DrG, e mentre loro parlano sul mio letto, io parlo con Federica per telefono, per raccontarci le nostre giornate. Mi guardo intorno: Hoo alla sua scrivania, il BuonAlbert all’altra con i suoi tre ospiti ai piedi, Damien ed il DrG sul mio letto ed io al telefono. Un campo zingari è diventata questa camera.

Il biliardo del DrG è non praticabile come idea a causa di una lunga fila d’attesa. Io e Damien avevamo pensato di vederci un film, anzi di rivederci il film di Zohan che gli ho regalato tempo fa, finalmente possiamo mettere i sottotitoli. Il DrG tituba, ma poi per non farci rimanere tristi si unisce a noi. Sul mio sacco a pelo, sul letto di Caterina, con patatine e caramelle, Damien allestisce la sala-video. Dato che oggi io ed il DrG gli abbiamo parlato di un altro film che gli abbiamo regalato ad inizio anno, lo porta, dicendo che è a discrezione del DrG scegliere quale. Ovviamente sceglie in ordine cronologico. Quindi per primo vediamo il film che è da tutto l’Erasmus che vogliamo vedere. Si rivela un film noioso, neanche corrisponde al titolo in copertina, senza né scene madri, né conclusioni classiche. Insomma se l’avesse visto a novembre, l’avremmo sicuramente cambiato. Mettiamo Zohan. A metà film finalmente arriva Lorenzo, di ritorno dall’Italia. Gli do le chiavi della sua stanza, si va a preparare la cena, e si mette a vedere la fine del film con noi. A me fa tanto ridere questo film demenziale, certo bisogna prenderlo come demenziale, e con i sottotitoli lo apprezzo in pieno. Finisce che è l’1.15.

Tutti si ritirano nelle loro stanze, Damien si porta via le chiavi di Caterina, parte un inseguimento per la Fisher. Lo aspetto seduto sulle scale all’uscita del suo bagno, leggo la stessa espressione di sorpresa nel trovarmi lì che io spesso ho provato quando me lo vedevo materializzato sulle mie scale uscendo dal mio bagno o dalla mia cucina. Mi ridà le chiavi e la buonanotte.

Buonanotte, dopo nove mesi, una delle ultime che ci possiamo scambiare vis-à-vis. MrAl

Giorno 266 – Fuoco dalle cucineultima modifica: 2011-06-20T13:20:00+02:00da signoral
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