Giorno 278 – Life is beautiful

Life-Is-Beautiful.jpgChe cambia? Quale differenza può fare la sveglia che suona ora dalla sveglia che è suonata in questi ultimi nove mesi? Niente, non cambia niente, sono in camera di Caterina, come spesso mi è accaduto di recente, Lorenzo è qui accanto, il DrG è di sopra, Maria è nella Hall di fronte, Francesca nella porta accanto. E a Prince’s Gardens? Beh c’è, ancora per poco, Giovanni. Certo non c’è lui, certo non c’è lei. Ma certo ci sono un sacco di cose da fare che non fanno pensare a tutte queste cose. Mi alzo, tolgo tutta la roba da questa stanza, oggi deve tornare alla sua legittima proprietaria.

Vado di sotto, in stanza da me. Chiamo il DrG: devo andare all’Imperial a stampare la carta d’imbarco e chiudere il conto corrente. Immagino anche lui debba fare la prima cosa, quindi gli chiedo se vogliamo andare, per un’ultima volta, per questa strada insieme. Detto fatto. Prendiamo ovviamente la via francese, passando per Voi-Sapete-Chi Corner, e poi proseguire dritto, fino al simpatico signore, fino alle porte dell’Imperial. Uguali come il primo giorno, nere e dorate, ma oggi sembrano così diverse. Anche la torre della Regina, la cui unica differenza è non avere più le panchine sul lato ovest, panchina su cui mi sono seduto appena finiti gli esami, sembra diversa. Colazione prima di tutto, chocolate muffin ovviamente. Un ultimo peccato di gola consumato nella nostra università ospitante. E poi? Su da Vinter, a vedere dei Coursework che ci sono andati benissimo, ma come ci dice il professore sono stati completamente inutili perché non verranno valutati ai fini del voto finale. Adoro l’Imperial College. E poi? Prima di tutto a chiudere il conto corrente, ma per problemi tecnici devo tornare alle 4.00, poi in Library. Sulla tessera per entrare c’è scritto nero su bianco 02/07/2011, oggi è ancora 01, ci fa entrare come niente fosse. Stampa effettuata. Ed ora che fare? Il mio pensiero a biglietto in mano è: riuscirò a far entrare nove mesi di vita in un bagaglio da 20kg? Vado a casa a fare le prove, nel caso ne pago un altro e, dovendo tornare all’Imperial, stampo un’altra carta d’imbarco. Così faccio, separando la mia strada da quella del DrG.

Arrivo a casa, e prima di tutto pranzo. Perché non credo che finirò mai le, benché esigue, scorte che mi rimangono. Pasta col pesto, e passa la paura. Dopo pranzo, lavati i piatti, si comincia la sfacchinanata. Saranno le 2.00, e impiego un’ora e mezza per capire che in una valigia tutti i miei vestiti non entreranno mai. Quindi, vado online, pago altri 30£, ed ho l’autorizzazione a portare un’altra valigia con 15kg. Non ho idea di dove trovare una valigia, altra cosa da fare. Intanto vado all’Imperial, chiudo il contocorrente, e stampo la nuova carta d’imbarco. Con tutte le banconote in contanti, esco dall’Imperial, aspettando il DrG per recarci da Harrods.

Ricordate il corso della scimmia? Ricordate che avevo vinto 50£ da spendere con il mio gruppo da Harrods? Ricordate che avevo scritto al mio gruppo per vederci e spartirci questa lauta ricompensa? Beh, non vi ho fatto sapere più niente perché neanch’io ho saputo più niente. Quindi, come da mia decisione, oggi mi spendo tutto il premio dato che fino ad oggi se ne sono fregati altamente. Entrati da Harrods io ed il DrG ci dividiamo di nuovo. Lui deve fare il regalo d’anniversario alla LadyV, io sinceramente voglio qualcosa per me. Prima cosa, reparto giochi, compro il Jungle Speed. Gioco di gruppo che ha fatto da padrone in ben più di una serata pre-drinking o post-drinking. Lo voglio portare ai miei amici in Italia. Poi? La moneta commemorativa del Royal Wedding, in fondo io c’ero, e magari tra qualche anno ha un valore e me la rivendo. Infine, con gli ultimi 10£, un profumo Ferrari in offerta, per dare un po’ di soldi alla madrepatria. Dopo un rapido aiuto al DrG, scappo in strada, devo trovare a tutti i costi un borsone in cui far entrare 15kg. Fortunatamente (ero davvero terrorizzato all’idea di non avere una borsa, erano le 7.00 del giorno prima della partenza) trovo un negozio che vende solo borse, ed un borsone rosso che fa al caso mio. Pago, e sono più tranquillo. Raggiungo il DrG e ci avviamo verso casa.

Casa, dove sulla porta ci aspetta la Cate, di ritorno da Uxbridge per neanche un giorno, solo per trascorrere con noi queste ultime ore. Sono ormai le 7.30. In Common Room c’è una specie di serata d’addio organizzata dalla Hall. Nell’attesa che Lorenzo torni dal suo allenamento passiamo la serata mangiando pizza, salatini e bevendo i drink offerti. Arrivano anche Dile e Samuel, i futuri Fisher-Hall-Residents, da domani. Arrivano poi Pierre (completamente ubriaco) e Maria, infine Lorenzo. Andiamo a preparare qualcosa in cucina da Lorenzo, aspettando Francesca. Pierre, che da ubriaco è ancora peggio ceh da sobrio, diciamo che è ancora più Pierre, si perde per le scale, quando lo ritroviamo ci porta in cucina tre suoi amici. Sono italiani, una rappresentanza del sud Italia, li ha conosciuti all’Erasmus pub degli ultimi mesi, quando ormai solo lui e Claire ci andavano. Strano conoscere persone a questo punto dell’esperienza, come a dire che si è in Erasmus fino all’ultimo giorno. Francesca la vado a prendere, passando per camera sua, dove trovo Damien dall’altra parte dello schermo di un laptop. Anche lui, oggi, è qui con noi. Mangiamo una pasta fredda con tonno e olive, una caprese di antipasto, più altri piattini sparsi solo per finire le scorte.

Poi si va in Common Room: la cucina di Lorenzo e Cate era arrivata a saturazione. Possiamo giocare, chiacchierare, ma in televisione danno “La vita è bella” di Benigni, in italiano. Come rapiti da queste musiche melodiose, ci mettiamo seduti insieme agli altri Fresher a goderci questo film. In effetti, mai titolo è più azzeccato in una giornata come questa. Finito il film, andiamo a comprare qualcosa da bere e sgranocchiare, sono le 11.00, una corsa nella notte per liberarci di Pierre (grande idea di Caterina, devo ammetterlo). Cioccolate, caramelle, ovetti Kinder sono il bottino di guerra. Mangiamo all’aperto, poi il freddo ci riporta di nuovo in Common Room. Vado finalmente a fare la valigia, con Caterina e Francesca che mi vengono a dare una mano, o meglio, a farmi un po’ di compagnia. Il BuonAlbert e Hoo sono ancora svegli, facciamo una foto di roommates prima che sia troppo tardi. Una ad una, tutto viene impacchetato: le foto in bacheca, i cassetti, la roba della cucina. Due viaggi nella Laundry mi fanno buttare via quello che non mi serve (che andrà in beneficienza). Quando torno in camera, straordinariamente grande ai miei occhi, ci sono un trolley chiuso, un borsone rosso, il bagaglio a mano aperto per mettere i last minutes, e il copriletto. Torno di là, chiedendo a Maria se è veramente finita. Stando con gli altri mi rivengono in mente tante emozioni, tanti brividi, ma è giusto che debba finire, ve li vorrei descrivere, ma lascio a voi immaginare.

Verso le 4.00 vado a letto, in maniera tale che dormo perché sono esausto, se no i mille pensieri di oggi non mi avrebbero fatto chiudere occhio per ore. Il letto continua a non essere nel suo spot originale, comunque. MrAl

Giorno 278 – Life is beautifulultima modifica: 2011-07-01T14:01:00+02:00da signoral
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